Polpa di granchio

Febbraio 9, 2009

E così, vedo Eluana Englaro che finalmente lascia la clinica “La Quiete” di Udine. Se è vero che quando si muore, si muore soli, certo intorno gli schiamazzi sono forti.

Probabilmente correte qualche commento caustico sui nostri politici. Lo streaming della riunione del Senato? Ve lo riassumo:

Quagliarello: “E’ stata uccisa!”

Finocchiaro: “Avete strumentalizzato tutto”

Schifani: “Fofpendo la feduta!”

Spererei che, nel mangiare dei gustosi tramezzini alla sugosa polpa di granchio della buvette del Senato (che loro pagano 80 centesimi mentre io per del pane sporco pago un euro e mezzo) un pensierino di lorsignori vada anche al padre di quella ragazza, oggetto di accuse degne di un periodo medievale che avevo letto solo sui libri di storia.

Per un momento, ho sperato che lo Spirito Santo apparisse in aula. Ma non quello dolce e tenero che accoglie e perdona. Uno Spirito Santo vendicatore con gli occhi neri, che calasse la sua furia come un ubriaco che scaglia sè stesso addosso ad un muro nella concitazione di una rissa.  Avrebbe affondato i denti nel collo del primo senatore, succhiando sangue avido, ed il profumo ferroso lo avrebbe incarognito ancora di più. E sarebbero state urla e grida, e sedie strappate e preghiere sprecate. Un vandalo che colpisse a caso, nella mischia, un ultrà di Dio.

Vedo la scena, lo Spirito si ferma, respira l’aria intrisa di sudore. L’ira gli offusca la vista, sente le grida, vede persone che si sbracciano, che supplicano, che si genuflettono. Riparte in carica, a testa bassa, i denti digrignati, che stridono, e mani con unghie appuntite, e loro che gridano perchè non è lo Spirito Salvatore, eh no cazzo non me lo avevano raccontato così, gli angeli sono buoni, hanno le ali di piume bianche e quando ridono si sentono le campane.

Ma non è successo nulla, gnamgnamgnam polpa di granchio.

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